L’alto, il Basso e il Continuo
Domenica 19 Novembre 2017 ore: 17.30
L’alto, il Basso e il Continuo
Laurentius Ensemble
Ingresso 6 euro con tessera arci
Giulia Carlini - Flauto traverso
Giacomo Biagi - Violoncello

Due soggetti apparentemente inconciliabili, l’uno lungo e affusolato, l’altro basso e un po’ tarchiato, squillante e argenteo il primo, a tratti nasale e profondo il secondo, provenienti dai due estremi delle famiglie dei fiati e degli archi, quasi a riassumere idealmente un’orchestra in miniatura, lasceranno stupefatti dalla quantità di repertorio che riescono ad affrontare con la più disarmante spontaneità. Laddove i due timbri dei due strumenti e le passioni di due amici e compagni di studio, Giulia Carlini (flauto traverso) e Giacomo Biagi (violoncello) si amalgamano perfettamente, nasce questo duo, che non si pone limiti di nessun genere ed è in grado di spaziare dal repertorio barocco a quello contemporaneo, portando sul palco brani di C. Monteverdi, C.P.E. Bach, H. Villa-Lobos fino ad A. Piazzolla. Un tour nella musica d’autore di tutti i tempi in chiave minimal.

Il duo flauto e violoncello del Laurentius Ensemble nasce dalla forte amicizia che lega i musicisti del gruppo e dalla comune volontà di offrire al pubblico concerti rari e intriganti. La combinazione flauto e violoncello è un accostamento insolito e poco conosciuto, che però affonda le proprie radici nell’antica pratica dello strumento solista accompagnato dal basso continuo. Nonostante la limitata fortuna di questo organico e la conseguente esigua letteratura, è lampante il felice accostamento sonoro che intercorre tra i due strumenti, caratterizzato da una netta differenziazione timbrica ma anche da una spiccata duttilità e facilità di amalgama dei loro suoni. Le molteplici possibilità musicali di questi due strumenti hanno stimolato la creatività di molti compositori contemporanei, che solo recentemente ne hanno ampliato il repertorio. I programmi proposti dal duo vedono sia brani originali per questa formazione, sia arrangiamenti a cura di Giacomo Biagi.

Programma (durata 1 ora):
·    C. Monteverdi: Quel sguardo sdegnosetto
·    N. Chedeville: Sonata n. 6 in sol minore per flauto e b.c.
·    C.P.E. Bach: Sonata in sol maggiore per flauto e b.c.
·    H. Villa-Lobos: Assobio a Jato
·    Piazzolla: Histoire du Tango
·    M. Lombardi: Lieve il profumo dei rododendri
·    G. Biagi: D'après Monteverdi
 

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Scripta Manent. La musica nella sua accezione “scritta”. La musica come linguaggio esprimente la cultura di un popolo passa anche attraverso la “messa su carta” e si stratifica col tempo in una vera e propria letteratura, con un suo alfabeto, le sue scuole e i suoi maestri.

In Occidente, questo modo di fare musica prende il nome musica “colta” o di “musica classica” e ha una tradizione lunghissima. Ma non vi lasciate ingannare dai nomi altisonanti, in realtà questi nomi servono solamente per distinguerla da quella improvvisata. E non significa necessariamente di difficile ascolto! Al contrario, questa è una musica che parla a tutti, basta saper ascoltare.

Qualche volta però è difficile ascoltarla dal vivo, dunque anche la facilità di fruizione viene meno, vuoi per i costi proibitivi, vuoi per il contesto in cui viene eseguita. Ma perché non si può ascoltare musica scritta, con la stessa facilità con cui si assiste ad una jam session jazz? Perché non esiste un palco dove artisti emergenti, in ensemble o da soli, possano provare il proprio repertorio davanti ad un pubblico, prima di portarlo in tournée? Perché non può esistere uno spazio dove nuovi talenti possano far ascoltare le loro ultime composizioni? Uno spazio dove si avvicendino artisti in erba e professionisti, un luogo di incontro per musicisti, appassionati o semplici curiosi? Uno spazio dove far conoscere ai più piccoli questo approccio?

Il Count Basie Jazz Club, che da sempre rende omaggio a quest’arte in tutte le sue forme, ha raccolto la sfida. Qui, dove l’improvvisazione è di casa, troverà spazio, a partire da Novembre, una domenica al mese dalle 17:30 alle 19:30 una musica “cartacea” attentamente studiata, meditata, sofferta, ma non meno spontanea di quella di tutte le altre sere. Non Solo Classica è il titolo di questa rassegna di pomeriggi musicali che vedrà avvicendarsi sul palco piccole ensembles, o singoli artisti, per dare corpo ancora una volta, a tutto ciò che musici, compositori, visionari, hanno voluto e vogliono lasciare di scritto ai posteri.