Antonio Zambrini, pianista e compositore jazz milanese, ha attirato negli anni l’attenzione della critica e di numerosi musicisti, in particolare grazie alle sue composizioni, veri e propri “songs” dalla forte identità melodica. I suoi brani, pubblicati in diversi lavori in trio e quartetto, sono stati eseguiti e reinterpretati da molti protagonisti della scena jazz internazionale.
Il trombettista e compositore Ron Horton lo ha voluto come ospite nel suo album It’s a Gadget World, registrato a New York nel 2006, includendo alcune composizioni di Zambrini. Stefano Bollani ha scelto un suo brano per aprire un album solista prodotto dall’etichetta tedesca ECM nel 2006, mentre Lee Konitz ha inciso diverse sue composizioni in una serie di tre CD realizzati insieme per l’etichetta Philology nel 2008. Il pianista inglese John Law ha dedicato alla musica di Zambrini il disco The Moment nel 2002.
Zambrini è stato ospite di numerose trasmissioni radiofoniche nazionali e per sette anni ha collaborato stabilmente con la Cineteca Italiana di Milano, improvvisando dal vivo colonne sonore pianistiche per film muti.
Tra i progetti più recenti figurano collaborazioni con il giovane chitarrista Filippo Cosentino, un lavoro discografico con Jesper Bodilsen e Andrea Marcelli, un trio con Paolino Dalla Porta e il batterista francese Manhu Roche, e il disco Dois Lugares insieme al grande compositore e interprete samba Moacyr Luz. Negli ultimi anni questo progetto è stato presentato in concerto con la cantante italiana Francesca Ajmar e lo stesso Moacyr Luz, autore di gran parte delle musiche.
Importante anche il legame con il Brasile: una lunga collaborazione con il direttore di coro di San Paolo Martinho L. Galati de Oliveira lo ha portato a esibirsi più volte nel paese, fino ai concerti a San Paolo nel 2014 con musicisti di spicco della scena locale come Teco Cardoso, Lea Freire e Fabiana Cozza.
Nel corso della sua carriera Zambrini si è esibito, tra gli altri, con Lee Konitz, Mark Murphy, William Parker, Enrico Rava, Hamid Drake, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Eliot Zigmund, Maria Pia De Vito, Pietro Tonolo, Paolino Dalla Porta e Fabrizio Bosso.